Il governo britannico ha indetto un bando da 77 milioni di sterline denominato “Zero Emission Vessels and Infrastructure” (ZEVI), volto a decarbonizzare il settore marittimo del Paese. Il finanziamento consentirà di portare le tecnologie marittime ecocompatibili già esistenti dalla fase di produzione al mare, individuando i progetti che avranno un impatto a lungo termine sulla riduzione delle emissioni.

Il concorso ZEVI fornirà finanziamenti alle aziende innovative impegnate nello sviluppo di traghetti, navi da crociera e navi da carico a emissioni zero. I progetti selezionati dovranno dimostrare di poter utilizzare questi fondi per collaborare con i principali porti e operatori del Regno Unito al fine di varare una nave a emissioni zero entro il 2025 al più tardi. Esempi di tali tecnologie includono imbarcazioni elettriche a batteria, alimentazione elettrica da terra, navi alimentate con combustibili a basse emissioni di carbonio come l’idrogeno o l’ammoniaca e traghetti a propulsione eolica.

Net Zero nel Regno Unito

Il ministro dei Trasporti Mark Harper ha dichiarato: «Per quanto riguarda la lotta ai cambiamenti climatici, stiamo intervenendo su tutte le modalità di trasporto, ed è per questo che ci stiamo assicurando che il nostro settore marittimo, leader a livello mondiale, abbia un futuro più sostenibile».

“Questo investimento di svariati milioni di sterline contribuirà a trasformare in realtà le più recenti idee tecnologiche e garantirà che, nei prossimi anni, le acque del Regno Unito ospitino navi da carico, traghetti e navi da crociera ecocompatibili. Il nostro finanziamento sosterrà un sistema di trasporto merci più pulito, un’industria turistica più rispettosa dell’ambiente e un settore marittimo a emissioni nette zero.”

L'investimento dimostra l'impegno del governo a favore di una nuova era verde per il trasporto marittimo, priva di emissioni, in linea con l'obiettivo di limitazione del riscaldamento globale a 1,5 °C fissato dall'Accordo di Parigi. Il fondo ZEVI fa parte del programma UK Shipping Office for Reducing Emissions (UK SHORE), lanciato nel marzo 2022 con un finanziamento di 206 milioni di sterline, che mira a contrastare le emissioni del settore marittimo e a guidare il Regno Unito verso un futuro sostenibile per il trasporto marittimo.

Oltre al fondo ZEVI, il governo sta inoltre invitando le università di tutto il Regno Unito a istituire un nuovo polo di ricerca sul settore marittimo pulito. Il polo sarà realizzato in collaborazione con l’Engineering and Physical Sciences Research Council (EPSRC), parte di UK Research and Innovation (UKRI), e cofinanziato da quest’ultimo. Grazie a un finanziamento governativo di 7,4 milioni di sterline, il centro si concentrerà sulla ricerca scientifica di base relativa alle tecnologie marittime pulite, sostenendo lo sviluppo delle competenze in tutto il settore e generando conoscenze a beneficio dei responsabili delle decisioni in ambito marittimo.

Strategia "Net Zero" del Regno Unito

Il ministro della Difesa e responsabile del settore cantieristico navale, Ben Wallace, ha dichiarato: “Il nostro aggiornamento della Strategia nazionale per la cantieristica navale ha definito piani ambiziosi per guidare la rivoluzione marittima verde come passo fondamentale per raggiungere gli obiettivi di zero emissioni nette di questo governo. Questo investimento dimostra chiaramente che stiamo prendendo sul serio tali piani, contribuendo a collocare il Regno Unito all’avanguardia nella tecnologia marittima pulita e favorendo al contempo la creazione di migliaia di posti di lavoro nel Paese».

Il concorso ZEVI sarà supervisionato da Innovate UK, un’agenzia governativa che vanta una consolidata esperienza nell’organizzazione di concorsi simili. Mike Biddle, direttore esecutivo di Innovate UK per il programma Net Zero, ha affermato che l’investimento di 77 milioni di sterline rappresenta una “pietra miliare fondamentale” nella realizzazione del più ampio programma britannico SHORE.

“Innovate UK collaborerà strettamente con il Ministero dei Trasporti per l’organizzazione del concorso ‘Zero Emission Vessel and Infrastructure’, che porterà alla realizzazione di dimostrazioni pluriennali in condizioni reali di tecnologie marittime pulite in tutto il Regno Unito”, ha affermato Biddle.

Il concorso ZEVI segna un significativo passo avanti nell’attuazione del più ampio programma britannico SHORE, volto ad accelerare la transizione verso l’azzeramento delle emissioni nette. Il programma comprende una serie di misure per contrastare le emissioni del settore marittimo, tra cui sovvenzioni per le infrastrutture a terra, finanziamenti per motori a idrogeno e ammoniaca e iniziative volte a ridurre le emissioni di gas serra delle navi esistenti. Grazie a questo nuovo investimento nelle tecnologie marittime ecologiche, entro due anni nelle acque del Regno Unito salperanno traghetti, navi da crociera e navi da carico a emissioni zero, creando migliaia di nuovi posti di lavoro nel settore.

WasteTrade e ThinkCarbon

Vedere che si stanno effettuando investimenti di questa portata per ridurre le emissioni del settore marittimo, in particolare nel trasporto merci, è per noi qui aWasteTrade. Oltre a tutte le altre iniziative che intraprendiamo per ridurre le emissioni di carbonio, abbiamo integrato la nostra piattaforma online conThinkCarbon. ThinkCarbon è uno strumento di intelligenza artificiale progettato specificamente per ridurre le emissioni di carbonio derivanti dal trasporto di merci, sia su strada, su rotaia, via mare o per via aerea.

ThinkCarbon utilizza l'intelligenza artificiale per calcolare la potenziale impronta di carbonio delle azioni che gli utenti della nostra piattaforma potrebbero intraprendere, fornendo loro poi un resoconto dettagliato delle emissioni che tali scelte comporterebbero; ciò consente ai nostri utenti di prendere le decisioni più efficienti possibili in termini di emissioni di carbonio.

Un portavoce di ThinkCarbon ha dichiarato: «Il fatto che venga messo a disposizione un tale livello di finanziamenti per promuovere la transizione verso l’azzeramento delle emissioni nette nel settore marittimo rappresenta sicuramente un risultato molto importante, anche se atteso da tempo».

“Idealmente, avremmo voluto che questo sostegno allo sviluppo della tecnologia marittima a emissioni zero fosse stato offerto anni fa, ma siamo comunque lieti che venga offerto ora. Uno dei motivi per cui è stata fondata ThinkCarbon era proprio quello di ridurre l’enorme impronta di carbonio del trasporto merci, quindi l’idea che le navi da carico a emissioni zero possano diventare una realtà nel prossimo futuro ci entusiasma moltissimo.»